
di Paolo Valentino
Lo studio della London University College sostiene che una regolare attività elettiva rallenta l’invecchiamento biologico almeno quanto l’esercizio fisico
Visitare un museo vi allunga la vita. Dimenticate la nuova ossessione della vecchiaia come malattia da curare e il complesso farmacologico-industriale miliardario che la alimenta: gli integratori, i test sull’età biologica, i continui controlli dei livelli di glucosio, i punteggi del sonno, la parabiosi, gli ormoni e quant’altro. E godetevi o impegnatevi nell’arte.
Uno studio della London University College (Ucl) sostiene che una regolare attività elettiva rallenta l’invecchiamento biologico almeno quanto l’esercizio fisico. Non si tratta solo di visite a gallerie e musei. In realtà lo stesso effetto produce ascoltare un concerto dal vivo, assistere alla presentazione di libri, frequentare classi di danza, di ballo o di pittura.
Condotta su un campione di 3500 uomini e donne di età adulta, l’analisi empirica dimostra che le persone che si cimentano in questo tipo di attività risultano in media biologicamente di un anno più giovani di quelle che non lo sono. «E’ la prima volta – sostengono i ricercatori della Ucl – che viene provato come l’impegno artistico e culturale lavora a livello epigenetico e




