
di Monica Ricci Sargentini
L’aggressione durata appena due minuti, è stata ripresa da una telecamera nella casa dell’ex parlamentare britannica. Imputato il ventottenne Joshua Kerry: avrebbe percorso oltre 400 chilometri per raggiungerla
Ventuno colpi di martello alla testa, sferrati mentre era seduta nella cucina di casa e stava pranzando. Poi il corpo rovesciato dalla sedia, il portafoglio sottratto dalla borsa e la fuga. Sono durati appena due minuti gli ultimi istanti di Ann Widdecombe, l’ex ministra conservatrice diventata una delle figure più riconoscibili della battaglia per la Brexit e, negli ultimi anni, portavoce di Reform UK per l’immigrazione e la giustizia.
I particolari dell’uccisione della 78enne, avvenuta l’8 luglio nella sua abitazione di Haytor, ai margini del parco nazionale di Dartmoor, nel Devon, sono emersi durante la prima comparizione davanti ai giudici di Joshua Kerry. Il ventottenne, accusato di omicidio, è stato arrestato tre giorni dopo nella sua casa di Rotherham, nel South Yorkshire, a oltre 400 chilometri dal luogo del delitto.
Davanti alla Westminster Magistrates’ Court, Kerry è rimasto seduto con le braccia incrociate, indossando una tuta grigia da detenuto. Ha parlato soltanto per confermare il nome, la data di nascita e l’indirizzo, senza




