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Vigne appese alla montagna e vendemmia manuale: il lato eroico del vino trentino

IImmerso nel cuore del Trentino, lungo le rive del torrente Avisio a pochi minuti da Trento, Lavis è un borgo che stupisce per la sua capacità di fondere natura, vigneti e architetture audaci e visionarie. Diario di un breve tour alla scoperta di angoli sorprendenti, paesaggi mozzafiato e – non ultimi – ottimi vini, in una zona storicamente votata alla coltivazione della vite, dove l’Ora del Garda, la brezza che soffia dal lago, mitiga da sempre le rigide temperature ai piedi delle Alpi.

Il Giardino dei Ciucioi e la storia del borgo di Lavis

Uno dei motivi principali per visitare Lavis è senza dubbio il Giardino dei Ciucioi (o Giardino Bortolotti). Questa struttura ottocentesca, un vero e proprio “giardino pensile” costruito sulla roccia, testimonia l’estro e la visione del suo artefice, l’imprenditore Tommaso Bortolotti, che decise di creare fra i monti del Trentino una struttura in cui coltivare agrumi ed erbe aromatiche esotiche portate verosimilmente a seguito di viaggi per il mondo. Il giardino si sviluppa su terrazzamenti che offrono scorci suggestivi, tra fontane, strutture neogotiche e architetture sospese nel tempo, dove la verticalità ardita dei loggiati fa da sfondo all’eleganza romantica del complesso.

Lavis, un tesoro nascosto in Trentino tra storia, giardini verticali e grandi vini

Gianni Penasa

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