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Vigna: il Cavallino sulla Ferrari Luce non si tocca, chi non lha vista non può capire

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Anche durante il convegno, Vigna non ha mancato di replicare alle tante critiche negative delle ultime ore. Il moderatore, il giornalista Sebastiano Barisoni, ha chiesto se la Ferrari Luce fosse stata copiata dai cinesi o progettata proprio per evitare imitazioni. Il manager ha risposto che “bisogna vederla, provarla per capire che non è copiata dai cinesi, che non ha nulla a che fare con le elettriche di altri player. Non ci azzecca proprio nulla”.

L’ad ha anche messo in chiaro altri aspetti della prima elettrica del Cavallino Rampante. Innanzitutto, la Luce è un’aggiunta all’attuale gamma. “Quest’anno noi saremo in produzione con una Testarossa che è ibrida, una Amalfi che è termica turbo, una Purosangue che è aspirata 12 cilindri, un’elettrica e qualcos’altro verrà fuori: ne avremo altre tre quest’anno”, ha affermato. “Forse questa presenza eccessiva della Luce può aver fatto pensare ad alcuni che andiamo solo sull’elettrico. La risposta invece è che continueremo a fare tutte le motorizzazioni, perché la risposta ultima è quella dei clienti”.

E poi c’è il tema del prezzo, da molti giudicato eccessivo. “Sin da quando abbiamo iniziato a lavorarci abbiamo perseguito un principio: l’innovazione va fatta pagare. Se non fai pagare l’innovazione fai tre torti

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