
di Giampaolo Chavan
Nell’Est Veronese erano apparsi slogan erano stati rivendicati da un movimento sotto il faro delle procure anche a Genova, Bologna e Torino
«Zaia, boia nazista, complice dei vax, genocidio» o «Malori improvvisi, morti di vax uccisi». Sono solo due delle scritte apparse sui muri in alcuni Comuni dell’Est Veronese fino a tre anni fa. A parere dell’accusa, l’autore di quelle scritte era D.G., 44 anni, residente nella Val d’Alpone. Quegli slogan, disegnati sui muri in diversi altri siti, sono stati poi rivendicati dai «Guerrieri Vivi» o «V_V», un gruppo radicale nato online durante la pandemia del Covid di sei anni fa.
Assoluzione
Il movimento è noto per le posizioni «no-vax» e «no green pass» ed è stato interessato anche da alcune indagini delle procure di Genova, Bologna e Torino ad iniziare dal gennaio 2023. Il 22 settembre il veronese è stato assolto dall’accusa di deturpamento e imbrattamento dei muri dal giudice onorario di Verona Simona Bissoli con la motivazione della «particolare tenuità del fatto» per un solo episodio mentre per le altre scritte «per non aver commesso il fatto». In pratica, non si è raggiunta la prova che l’autore sia stato proprio D.G., difeso dall’avvocato




