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Vendemmia a prezzi di saldo, quotazioni a 50 centesimi al chilo per l’uva in Valpolicella: «Speculazione»

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di Matteo Sorio

Christian Marchesini (Consorzio vini): «Valore ben al di sotto della forbice corretta tra 60 e 80 centesimi per le uve fresche»

Tempi difficili per il vino rosso della Valpolicella. Dopo frenate del mercato e giacenze, il terzo fattore bigio in tempo di vendemmia è la discesa delle quotazioni delle uve. Buona qualità, nelle previsioni e prospettive della raccolta, ma orizzonte incerto per i produttori. «La prima quotazione di una settimana fa è stata 50 centesimi al chilo, ben al di sotto della forbice corretta tra 60 e 80 centesimi per le uve fresche. E molti ci raccontano che c’è chi compra anche a 40 centesimi. C’è in ballo una speculazione». 

«Serve una rotta comune»

Le parole del presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini, cui si accoda tra i produttori anche Pierangelo Tommasi («La prima quotazione non rispecchia quanto emerso al tavolo di filiera»), fanno da sfondo a una raccolta partita in anticipo di due settimane rispetto alla media storica, causa temperature alte e siccità. Secondo Edoardo Speri della Cantina Siridia, il punto è che «dopo aver cavalcato un’onda trentennale la Valpolicella è entrata in un nuovo ciclo, caratterizzato da molti rischi e da un

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