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Vannacci: «Remigrare solo chi non lavora, il femminicidio errore giuridico. Zaia mio antagonista? Auguri»

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di Martina Zambon

Il Generale: «Se tipizzo questi reati in base alla vittima, bisognerà creare il reato di cristiancidio. I leghisti? Sovranisti a giorni alterni»

Roberto Vannacci è reduce dall’assemblea fondativa di Futuro Nazionale.
«Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri». La sua affermazione suscita scalpore nel Veneto di Giulia Cecchettin…

«Lo scopo del diritto penale è conferire una pena da scontare al colpevole non rieducare la società. Creo un allarmismo, faccio credere che l’uccisione delle donne è un’emergenza sociale. Ma non è così, lo dicono le statistiche europee, noi siamo tra i Paesi più virtuosi in Europa per uccisione di donne. Sono molto più frequenti nei Paesi del Nord Europa. Se tipizzo questi reati in base alla vittima, dovrò creare il reato di cristiancidio. Si sta cercando di inserire l’omofobia come se compiere un reato contro un omosessuale sia più grave che contro un eterosessuale. Non può essere».

Ma allora la «rieducazione della società» non dovrebbe passare dall’educazione affettivo-sessuale a scuola?
«No, in Nord Europa dove l’educazione sessuale viene fatta da anni, gli omicidi di donne sono più numerosi che in Italia».

Lei non sembra ritenerlo un problema, ma le donne muoiono anche qui,

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