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Venezia e la giunta del sindaco Venturini: è stata persa un’occasione. I mal di pancia e i cartellini

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Nella formazione della squadra di 10 assessori e 4 delegati hanno vinto i partiti, nessuno slancio e nessun sussulto. Con diverse scommesse

Un’occasione persa. La prima giunta Venturini è la rappresentazione plastica del manuale Cencelli: hanno vinto i partiti, ha vinto la politica, nessuno slancio e nessun sussulto. Con diverse scommesse, per la giovane età, e per l’esperienza tutta da fare. Non ci sono le cosiddette star, dovevano essere due per Urbanistica e Cultura, alla fine c’è un super assessore (Paolo Romor) che le tiene assieme con l’aggiunta di Ambiente ed Edilizia. E diversi mal di pancia, soprattutto nella lista del sindaco.

Gli ex assessori declassati (per mantenere gli equilibri)

Bastava guardare le facce degli ex assessori, declassati consiglieri delegati, Paola Mar (seconda più votata dei gialli) e Massimiliano De Martin, per capire che il sorriso era solo di facciata. Il sindaco ha dovuto guardare con un occhio la squadra, con l’altro tenuta ed equilibri in consiglio comunale. Presto ha messo da parte le velleità di volare alto, e come un politico navigato ha badato al sodo. Palla in tribuna e fila serrate. Così ha fatto, piegandosi al diktat di FdI che voleva in giunta i primi 4 eletti, tanto da

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