
Secondo il New York Times, il Partito democratico avrebbe reclutato candidati civetta per danneggiare le chances di rielezione del senatore repubblicano uscente, Daniel S. Sullivan
Terremoto politico in Alaska. Secondo quanto rivelato dal New York Times, la campagna della candidata dem al seggio senatoriale dello Stato, Mary Peltola, avrebbe reclutato dei candidati civetta con lo scopo di danneggiare le chances di rielezione del senatore repubblicano uscente, Daniel S. Sullivan. In particolare, la campagna della Peltola e il Partito democratico avrebbero orchestrato la discesa in campo del terzo incomodo Daniel J. Sullivan: un insegnante in pensione, il cui nome, che è presente sulla scheda elettorale, è quasi identico, come si può vedere, a quello del senatore attualmente in carica.
La rivelazione del New York Times ha subito innescato la furibonda reazione di Donald Trump. «È stato appena accertato che gli stupidi democratici in Alaska, nonostante le loro dichiarazioni in senso contrario, hanno inserito nella scheda elettorale un uomo di nome Dan Sullivan al fine di confondere l’opinione pubblica riguardo al senatore Dan Sullivan, figura di spicco», ha tuonato su Truth, per poi aggiungere: «Si tratta di una frode elettorale di altissimo livello e la candidata democratica coinvolta nel complotto, Mary




