
di Francesca Basso
A Montreal la firma dell’Alleanza per il futuro tra Unione europea e Canada. L’obiettivo è la creazione di uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica
Dalla nostra corrispondente
BRUXELLES Un segnale tangibile: il premier canadese Mark Carney parteciperà — primo leader non europeo — alla riunione della Comunità politica europea che si terrà a Dublino il 12 novembre. È stato invitato dal presidente del Consiglio europeo António Costa. Carney parteciperà anche al summit Ue di giugno, che dovrebbe concludere il negoziato per dare un contenuto all’«Alleanza per il futuro» firmata a Montréal da Unione europea e Canada venerdì 30 novembre. «Una giornata storica», come l’hanno definita i protagonisti.
Ma il segnale politico più importante lo ha lanciato Carney quando ha detto che «il Canada diventerà il primo membro associato dell’Unione europea», specificando di «stare lavorando al partenariato più profondo possibile, senza arrivare all’adesione, per via della nostra collocazione geografica». Gli alleati fanno così, si sostengono a vicenda. E di fronte alle polemiche che hanno travolto la definizione di «membro associato», facendola espellere dalla dichiarazione finale, Carney si è schierato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che a settembre aveva lanciato quest’«idea




