
di Marta Serafini
Il ministro russo ad Atlanta: salta la foto di gruppo per il no degli europei. Nuovi attacchi sull’Ucraina. Il Pentagono in pressione sui Paesi baltici
Dalla nostra inviata
KIEV – Sergey Lavrov arriva ad Atlanta in jeans, ma il G20 degli Esteri non gli regala la foto della normalizzazione. Diversi ministri europei rifiutano di posare accanto al capo della diplomazia russa. Così il segretario di Stato Usa Marco Rubio cancella lo scatto di gruppo, non l’invito. Il vertice comincia, la guerra continua. Nelle stesse ore Mosca torna a colpire Kiev e la stazione di Dnipro, mentre Washington chiede moderazione agli alleati e prova a rimettere in moto il negoziato con il Cremlino.
Nessun invito per Kiev
Non è Lavrov a essere escluso dall’inquadratura: è l’intera foto a saltare per evitare il boicottaggio europeo. «Non c’è normalità con la Russia», avverte il ministro tedesco Johann Wadephul. Rubio invita invece all’unità davanti alle crisi che minacciano l’economia mondiale. Ma l’Ucraina non è stata invitata: gli americani sostengono di aver limitato la partecipazione ai membri del gruppo ma hanno lasciato fuori anche il Sudafrica che del G20 è fondatore. Sul terreno, nessuna pausa. Missili balistici investono la capitale ucraina, dove viene




