
La firma del memorandum tra Usa e Iran si terrà venerdì in Svizzera. Ma il futuro dipenderà molto dall’esito dei negoziati imminenti sul nucleare
Ci siamo quasi. Venerdì, a Lucerna, Stati Uniti e Iran dovrebbero firmare il memorandum d’intesa per mettere fine al conflitto iniziato a febbraio. Secondo il Times of Israel, l’accordo prevedrebbe la cessazione delle ostilità tra i due belligeranti e la conclusione della guerra in Libano tra Israele ed Hezbollah. In tutto questo, gli Usa avrebbero accettato di revocare il blocco navale imposto ai porti iraniani, aprendo anche alla possibilità di alleggerire le sanzioni attualmente in vigore contro il regime khomeinista. La Repubblica islamica, dal canto suo, si sarebbe impegnata a non acquisire l’arma atomica e a riaprire Hormuz. Il memorandum prevedrebbe inoltre l’avvio di un periodo di 60 giorni, nel cui arco dovrebbero tenersi dei colloqui tra americani e iraniani volti a cercare di risolvere le spinose questioni nucleari: dall’arricchimento dell’uranio al destino delle scorte detenute da Teheran.
La strada della diplomazia ha creato delle fratture interne ai governi dei due Paesi belligeranti. A Washington, si sono detti a favore dell’intesa il vicepresidente americano, JD Vance, e gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared



