di Andrea Rinaldi e Nicola Saldutti
Il ceo della banca milanese: «Con Commerz saremo una banca europea e troveremo il modo di avere il 13-15% di mercato italiano. In Italia continuiamo a guadagnare quote. Generali? L’assetto attuale funziona, ma non resterà»
Una banca in salute, leader europea e che può spingere il Paese. Sicura di fare del bene su Commerzbank e pronta a spiegarlo al Governo tedesco e al Working Council. Ma anche attrezzata a competere con «Big Tech». E comunque attenta all’Italia, ai suoi clienti come al risiko bancario. Il ceo di UniCredit Andrea Orcel, dopo il 22esimo trimestre consecutivo di risultati in crescita (2,9 miliardi di utili, +2% rispetto agli analisti), racconta come i numeri confermino la sua strategia di trasformazione di Piazza Gae Aulenti.
L’offerta in Germania e la trimestrale sottolineano sempre di più la vostra vocazione paneuropea.
«Spesso questo Paese dimentica una cosa: il finanziario è uno di quei pochi settori dove possiamo aspirare a essere leader e indice di riferimento su scala europea. Intesa Sanpaolo – con il suo modello di risparmio gestito e assicurativo focalizzato sull’Italia – e noi – più banca commerciale a 360 gradi e leader proiettato




