Home / Sport / Suzuki Gsx-R1000R, sei ore in pista stile Le Mans per metterla alla prova

Suzuki Gsx-R1000R, sei ore in pista stile Le Mans per metterla alla prova

image

Sei ore di pista, una partenza in stile Le Mans e una domanda semplice: una Superbike può essere ancora velocissima senza distruggere chi la guida? Per scoprirlo abbiamo provato la nuova Suzuki GSX-R1000R 2026 sul circuito spagnolo di Monteblanco, durante una gara endurance riservata a moto rigorosamente di serie. Tornata in Europa con omologazione Euro 5+, la supersportiva di Hamamatsu porta con sé un quattro cilindri da 195 Cv, una ciclistica raffinata e un’elettronica aggiornata, ma soprattutto una filosofia quasi controcorrente. Non cerca il primato nei numeri né pretende di trasformare ogni turno in una qualifica del Mondiale. Punta invece su equilibrio, leggibilità e resistenza alla fatica. In pista il motore è pieno ai medi, regolare nell’erogazione e capace di allungare con decisione, mentre la posizione di guida, la stabilità nei curvoni e il sostegno della forcella consentono di spingere a lungo senza perdere lucidità. Anche i controlli elettronici lavorano con discrezione, aiutando il pilota senza sostituirsi a lui. Il racconto di come va davvero, analizzando motore, telaio, sospensioni, freni e Smart Tlr Control, senza dimenticare prezzo, pregi e difetti. Perché la GSX-R1000R non vuole essere la Superbike più estrema, ma forse è una delle poche che, dopo sei ore,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: