di Andrea Rinaldi
Le carte in mano a Orcel per la fusione e i motivi dell’accelerazione del governo nelle trattative con la banca milanese
Giorni febbrili sull’asse Milano-Francoforte. Il governo tedesco è passato dalla più fiera opposizione alla scalata di Unicredit a Commerzbank a colloqui serrati Andrea Orcel. Una premura insolita che ogni giorni distilla uscite a favore. Mercoledì, a esempio, quella del consiglio di fabbrica della banca tedesca e prima ancora la ceo, sempre più in bilico, Bettina Orlopp, addirittura suggeritrice di una fusione inversa con Commerz che prende la controllata tedesca di Piazza Gae Aulenti, Hvb. Giovedì, 1° ottobre, la nuova puntata: indiscrezioni non confermate di Handelsblatt hanno rilanciato il nome proprio di un ex Hypovereinsbank alla guida della Commerz a trazione Unicredit: Michael Diederich, 61 anni, già vicepresidente del Bayern Monaco Fc e attualmente co-responsabile della divisione clienti aziendali in Deutsche Bank.
Se è vero che l’istituto milanese vuole convocare un’assemblea straordinaria per sostituire 10 dei 20 membri del consiglio di sorveglianza, che così potrà nominare il nuovo cda, allora è ragionevole pensare che cominci a girare qualche nome per la poltrona di ceo.
Maniere forti o no? La strategia di Merz per evitare




