
La Seleçao ha già sbaraccato il ritiro galattico allestito in New Jersey: altro che Hexa, la sesta stella. Per tutti è già tempo di processi
Piangono tutti. Un mare di lacrime affoga questo Brasile piatto che ieri sera ha già sbaraccato il ritiro galattico allestito qui in New Jersey. Tutti a casa a leccarsi ferite profonde dopo l’eliminazione negli ottavi contro la Norvegia. Altro che Hexa, la sesta stella. Era da Italia 90 che la ‘amarelinha’ non se ne andava tanto presto da una Coppa del Mondo. Noi ci adeguiamo alla ‘tristeza’ generale e vi presentiamo il muro del pianto della Seleção.
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Raggiunge Thiago Silva nella poco onorevole posizione occupata dagli unici brasiliani che hanno partecipato a 4 Mondiali senza vincere mai. Piange seduto sul prato del MetLife Stadium, e viene in mente quel ‘Chi è causa del suo mal pianga sé stesso’. Imbolsito, lento, appesantito, infortunato. Ma acclamato, idolatrato, preteso, imposto. Ancelotti per un anno non l’aveva mai convocato. L’ha portato al Mondiale a furor di popolo. Era rotto, e hanno fatto finta di non saperlo. L’hanno aspettato. Lui intanto faceva spot e annunci su TikTok, tra nuove paternità, orecchini di brillanti in panchina e balletti. È




