di Redazione Economia
La crisi internazionale e il conflitto Usa-Iran spingono i turisti italiani a un atteggiamento di estrema prudenza per l’estate
La crisi internazionale e le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto Usa-Iran, stanno ridisegnando profondamente le abitudini di viaggio degli italiani per l’estate 2026. Dall’ultimo rapporto di Notosondaggi emerge il profilo di un viaggiatore estremamente prudente, che predilige la sicurezza domestica e la flessibilità alle avventure oltreconfine. Nel periodo estivo, precisamente da giugno a settembre, solo il 23% degli intervistati ha già prenotato e confermato la propria vacanza; il 20% ha congelato ogni decisione proprio a causa degli eventi internazionali, mentre il 3% ha già annullato una prenotazione e il 5%ha cambiato meta per sentirsi più sicuro
L’Italia come meta sicura
Tra i rischi che pesano di più sulla decisione di prenotare o meno le vacanze troviamo il trovarsi in un luogo in cui, se dovesse accadere qualcosa rispetto alle guerre, da cui sarebbe difficile ritornare in Italia, scelto dal 32% degli intervistati. Segue, con il 31%, il costo della vacanza. Sono le ragioni che hanno portato ben il 71% dei cittadini a scegliere l’Italia come meta preferita in questo clima di instabilità. Dato che sale al 77% tra i giovani. Il




