Un vaccino sperimentale che addestra il sistema immunitario a riconoscere come estranee le cellule che esibiscono una mutazione tipica del tumore del pancreas ha dato risultati promettenti in un piccolo studio clinico di fase 1, mirato a testare la sicurezza del vaccino e l’avvenuta attivazione immunitaria.
I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Discovery, sono preliminari e da prendere con le dovute cautele, ma anche – in un certo senso – rivoluzionari: si parla infatti di un vaccino per prevenire il tipo più diffuso di tumore del pancreas in soggetti a rischio di sviluppare questa malattia, e non, come in passato, di un vaccino terapeutico, per chi già sta combattendo contro questa forma di cancro.
Il bersaglio del vaccino: l’interruttore genetico KRAS
Quello sviluppato, e testato, dagli scienziati del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center (USA) e del suo Skip Viragh Center for Pancreatic Cancer è il primo vaccino sperimentale testato sull’uomo che prende di mira il gene KRAS, un interruttore genetico che, quando è bloccato nella posizione “acceso”, ordina alle cellule di crescere e moltiplicarsi e che guida l’insorgenza dell’adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più comune e aggressiva di tumore pancreatico.
Gli scienziati




