Il mistero dei guanti (nella serata di ieri)
L’estate è ufficialmente finita, le temperature si abbassano. Anche nel Maryland, dove questa notte, nella base aerea di Andrews, pochi chilometri a sudest di Washington, Donald Trump ha accolto ieri il presidente cinese Xi Jinping.
Più che la magnificenza della cerimonia, ad attirare l’attenzione di molti è stata la mise del leader statunitense: cappotto blu lungo fin sotto al ginocchio e guanti di pelle nera, più adatti al freddo inverno sulle rive del Potomac che a un tardo pomeriggio settembrino con il termometro che segnava 19 gradi. Xi, ad esempio, portava un semplice abito blu.
Trump si è tolto il guanto destro per stringere la mano a Xi e sua moglie Peng Liyuan mentre scendevano dall’aereo, e se l’è sfilato quando ha salutato l’ambasciatore cinese Xie Feng e gli altri membri della delegazione cinese. Ma poi lo ha indossato mentre faceva il saluto militare durante l’esecuzione degli inni nazionali.
Ecco allora che sul web molti si sono domandati – chi con piglio ironico, chi esprimendo dure critiche sull’effetto simbolico della scelta – perché il tycoon abbia rispolverato guanti e cappotto. E molti hanno rilanciato la tesi secondo cui le mani di Trump rivelerebbero alcuni dettagli sulle




