
di Redazione Esteri
Un fondo di 11 milioni annui che veniva erogato dagli anni dell’esodo cubano: serviva ad accogliere minori non accompagnati. Gli osservatori: «rappresaglia» contro il Vaticano
L’Amministrazione di Donald Trump ha tagliato un finanziamento da 11 milioni di dollari destinato alla Catholic Charities della Florida, che lo riceveva da sessant’anni, cioè dagli anni dell’esodo cubano. I fondi servivano per i migranti: i ragazzini minorenni che arrivavano negli Usa da soli, e che potevano contare proprio sul minimo appoggio della Charity religiosa, una sorta di Caritas e anche pilastro della politica migratoria Usa, dove lo Stato collabora con le organizzazioni cattoliche per la gestione concreta dell’accoglienza.
Ad alcuni osservatori sembra una «rappresaglia» per le schermaglie con il papa: Leone XIV, che ha apertamente criticato la guerra e le scelte belliche dell’amministrazione Trump, è stato definito dal presidente Usa «debole sul crimine» e «pessimo in politica estera». Poco prima, il post di Trump su Truth in cui era ritratto in una posa simile a Gesù.
Le Catholic Charities gesticono in tutto il Paese gli aiuti del governo federale e l’ìintero percorso di inserimento dei rifugiati. Una soluzione pragmatica, che nessuna Amministrazione della Casa Bianca aveva finora messo così




