
Il presidente americano ordina di ridimensionare le esercitazioni congiunte con la Corea del Sud e rilancia il dialogo con Pyongyang. Lee Jae-myung spinge sull’autonomia militare e avverte sul «peggior scenario possibile», mentre l’arrivo a Seul del ministro degli Esteri cinese Wang Yi aggiunge Pechino a una partita sempre più delicata.
Sale la tensione tra Washington e Seul. Domenica, Donald Trump ha annunciato una “riduzione” delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, previste per essere tenute dal 17 al 27 agosto.
“In virtù del mio ottimo rapporto con Kim Jong-un, della Corea del Nord, non sono contento del fatto che gli Stati Uniti abbiano, molto tempo fa, accettato di partecipare a esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud”, ha dichiarato il presidente americano su Truth. “Queste esercitazioni non solo sono costose, con gran parte dei costi a carico degli Stati Uniti d’America (come al solito!), ma inviano un segnale totalmente inappropriato e ostile a un Paese che, da quando Donald J. Trump è presidente, si è sempre dimostrato non minaccioso e rispettoso”, ha aggiunto. Nel suo post, l’inquilino della Casa Bianca si è anche lamentato della mancata assistenza di Seul a Washington nella crisi iraniana.




