L’inquinamento luminoso non ci sta sottraendo soltanto i cieli stellati. Potrebbe pregiudicare anche la salute cardiovascolare: l’esposizione eccessiva alla luce nelle ore notturne è infatti collegata ad alterazioni alla struttura e alla funzionalità del cuore.
Lo suggeriscono i risultati di uno studio su oltre 11.000 persone pubblicato sullo European Heart Journal. La ricerca approfondisce e motiva il collegamento tra notti senza buio e disturbi cardiovascolari già emerso in precedenti lavori.
Notti rischiarate a giorno
Un gruppo di scienziati della Tulane University e della Harvard T.H. Chan School of Public Health, negli Stati Uniti, ha analizzato i dati relativi a 11.071 soggetti inclusi nel database UK Biobank che avevano indossato dispositivi da polso con un sensore di luce integrato per 7 giorni, tra il 2013 e il 2015, e che si erano sottoposti a una risonanza magnetica cardiaca tre anni dopo.
I ricercatori hanno confrontato i dati dei partecipanti che erano stati sottoposti a livelli di luce superiori a tre lux (un’unità di misura che quantifica l’illuminamento, cioè la quantità di luce che arriva su una superficie) con quelli di chi di notte non era quasi stato esposto ad alcuna fonte luminosa.
Cuore rimodellato (ma



