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Trombosi venosa: perché anche gli atleti sono a rischio

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Il caso di Wembanyama, colpito nel 2025 da una trombosi venosa alla spalla destra, ha ulteriormente acceso i riflettori sul tromboembolismo venoso: ecco l’ultimo studio italiano

Francesco Palma

24 agosto – 16:30 – MILANO

Spesso si pensa che patologie come la trombosi venosa profonda possano riguardare soltanto persone fragili, in realtà sempre più studi – e sempre più episodi concreti – spiegano che può colpire anche gli atleti professionisti. Il caso di Victor Wembanyama, colpito nel 2025 da una trombosi venosa alla spalla destra, ha ulteriormente acceso i riflettori sul tromboembolismo venoso, sulle sue cause e sui rischi. Recentemente infatti è partito un nuovo studio italiano presentato dalla Fondazione Arianna Anticoagulazione ETS ha presentato a Bologna, in occasione del suo decimo convegno.

Che cos’è la trombosi venosa e quali sono i segnali da non sottovalutare—  

Per trombosi venosa profonda si intende la formazione di un coagulo di sangue, il trombo, all’interno di una vena profonda, più spesso nelle gambe ma anche nelle braccia o in altre parti del corpo. Il coagulo può ostacolare in modo parziale o completo il flusso sanguigno. Il rischio più grave è che una

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