
Ed è proprio in questo che CheryMind, il modello di IA dedicato all’ingegneria e all’interazione, assume un ruolo fondamentale. “CheryMind si concentra sull’IA fisica per portare il mondo terreno in quello digitale”, spiega Gao, sottolineando come sia destinato a supportare tanto i processi aziendali quanto diverse applicazioni, tra cui veicoli intelligenti, robot e velivoli elettrici a decollo verticale. “In passato, per ottimizzare una forma erano generalmente necessari sei cicli di simulazione, per un totale di circa 125 giorni. Con la piattaforma di IA, per sei cicli sono sufficienti tre giorni”. Un’accelerazione che, nella visione del gruppo, serve a lasciare agli ingegneri più tempo per confrontare soluzioni e sviluppare nuovi prodotti. L’impiego degli strumenti digitali si estende poi alla gestione industriale. L’IA è già integrata in 1.500 processi aziendali end-to-end, mentre 60.000 dipendenti la utilizzano quotidianamente.




