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Tre amici, due ettari e una nuova idea di vino sulle colline lucchesi

Malgiacca è una storia di amicizia, sodalizio tra uomo e terra, di viticoltura di altri tempi e per questo futuribile, di vigneti recuperati e messi a dimora in una campagna lucchese che racconta una Toscana diversa, fin dai toponimi. Siamo a Gragnano, frazione collinare del comune di Capannori, confinante con quella di San Gennaro, a ricordare (pare) migrazioni partenopee avvenute nel 512 dopo Cristo.

Le vigne attorno a Malgiacca, nel cuore delle colline lucchesi Le vigne attorno a Malgiacca, nel cuore delle colline lucchesi

Saverio Petrilli è invece nato e cresciuto in Brianza (perlopiù nel bosco con mio fratello e il cane come unica compagnia). Quando i genitori si separarono, finì a Milano e fu uno choc (Impiegai più di dieci anni per riprendermi). Lascia il liceo classico per l’Istituto agrario di Novara, viene assunto in un frutteto e impara subito che in agricoltura il prezzo è stabilito da qualcun altro e solo nel vino la qualità viene premiata. Si diploma in viticoltura ed enologia a Conegliano, giunge in Toscana per lavorare nel Chianti Classico, finché Moreno Petrini e Laura di Collobiano non lo intercettano per Tenuta di Valgiano. Quando il ciclo con Valgiano si chiude sono passati

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