
L’assessore Ruzza: «Aiutiamo le fasce più deboli, le aziende di trasporto investano sul digitale»
Il complesso ingranaggio del travagliato «biglietto unico» si è messo in moto. Parliamo di un unico titolo di viaggio, rigorosamente digitale, che varrà indistintamente su treni, tram, autobus e vaporetti. Per vederlo in campo, lo premettiamo fin da subito, si dovrà attendere la seconda metà del 2028. Per vederlo a regime addirittura il 2029. Ma l’ingranaggio, spiegano in Regione, è complesso.
Di nuovo, ci sono tre cifre inserite nel prossimo bilancio di previsione triennale: 50 milioni per ridurre ulteriormente i costi per i viaggiatori più giovani, oltre 11 milioni per accompagnare le aziende di trasporto pubblico nell’acquisto di «obliteratrici digitali» e 2 milioni di euro per cominciare a costruire la «piattaforma informatica unica regionale» senza cui l’intero sistema non funzionerebbe.
La piattaforma digitale: «Così monitoriamo il traffico»
Partiamo dalla piattaforma, si chiama Evm, spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Diego Ruzza: «Ci sono 2 milioni per la realizzazione e si farà un bando per individuare il gestore. Un altro, da 11.075.447,41 euro, approvato dalla giunta a settembre, sostiene la digitalizzazione delle aziende. Che possono accedere ai fondi europei Fesr 2021-2027, a fondo perduto, per finanziare l’acquisto di validatori, sistemi




