
Sono severi e netti i confini normativi che definiscono la differenza tra sosta e campeggio libero. A stabilirli è l’articolo 185 del Codice della strada
6 novembre – 11:00 – MILANO
La scelta di trasformare un autocaravan nella propria abitazione principale solleva spesso dubbi interpretativi tra gli utenti della strada e le forze dell’ordine. Per rispondere in modo chiaro al quesito se vivere in camper sia legale, occorre analizzare il rapporto tra le prescrizioni del Codice della strada, le leggi anagrafiche sull’iscrizione di residenza e le normative ambientali sullo smaltimento delle acque reflue. Dal punto di vista prettamente giuridico, la legislazione italiana non vieta la permanenza continua a bordo del mezzo, purché l’utilizzo dell’autoveicolo rispetti i limiti di sagoma e non si configuri un’attività abusiva di campeggio su suolo pubblico. Ma queste sono solo una minima parte delle norme da rispettare per vivere in camper.
LA SOSTA REGOLAMENTARE—
Il riferimento cardine per l’utilizzo dell’autocaravan su strada pubblica è l’articolo 185 del Codice della strada risalente al 1992. La norma sancisce il principio di equiparazione, stabilendo che gli autocaravan sono soggetti




