
di Giulio Gori
La nomina del governatore della Toscana Giani ai vertici dell’Agenzia regionale della sanità di un ex candidato (non eletto) alle Comunali di Arezzo. FdI e FI: «Spartizione». Dubbi anche da Avs
«Cambia passo: vota Grasso. Esperienza, competenza, gioventù». Lo scorso maggio l’infermiere Giovanni Grasso si presentava con questo slogan agli elettori di Arezzo, dove aspirava a diventare consigliere comunale per Casa Riformista. Nonostante un jingle simile a quelli delle reclame anni Ottanta sulle tv private, il risultato era stato importante: su appena 1.070 voti dati alla lista, Grasso aveva ottenuto 836 preferenze.
Ma Casa Riformista è rimasta fuori da Palazzo dei Priori, così la scalata di Grasso ha proseguito altrove: per l’esattezza a Firenze, a Villa La Quiete alle Montalve, sede dell’Agenzia regionale di Sanità. Con un decreto di pochi giorni fa, il governatore Eugenio Giani — come anticipato da Repubblica Firenze — ha nominato l’infermiere 37enne commissario pro tempore dell’Ars, visto che l’attuale commissario, Federico Gelli, dal primo settembre diventerà dg del Meyer. «È un riconoscimento importante per la sua professionalità e più in generale per il ruolo sempre più centrale che la professione infermieristica è chiamata a svolgere nel sistema sanitario» dice




