Home / Spettacoli / Tosca: «Ornella Vanoni pensava che me la tirassi, invece era ansia da prestazione. La politica? Non si può non parlarne, abbiamo avuto il fascismo»

Tosca: «Ornella Vanoni pensava che me la tirassi, invece era ansia da prestazione. La politica? Non si può non parlarne, abbiamo avuto il fascismo»

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di Barbara Visentin

Nuovo album («Feminae») con tante collaborazioni prestigiose per la cantante, in uscita il 24 aprile in formato fisico e il 22 maggio in streaming

A suggerire il titolo «Feminae» è stato Renzo Arbore, «il mio mentore che sento almeno una volta al mese», racconta Tosca: «Quando ho visto che spontaneamente nel disco stavano entrando tutte donne ho cercato un titolo che suggerisse un’affinità con il femminile. Questa parola contiene il bello dell’essere femmina, termine che ho voluto riabilitare dall’idea di seduzione o isteria con cui è stato spesso usato, riappropriandomi del suo significato di accoglienza e capacità di dare la vita».

La cantante torna dopo sette anni con un album ricco di collaborazioni importanti e spunti di riflessione, in uscita in formato fisico il 24 aprile e in streaming il 22 maggio, accompagnato da alcune anteprime live a partire da Roma, proprio il 24. Fra brani inediti e adattamenti, le voci ospiti vanno da nomi internazionali come Sílvia Pérez Cruz e Stacey Kent fino a Carmen Consoli, «una sorella d’arte vera», e Ornella Vanoni, in una delle ultime registrazioni, nel suo brano «Per un’amica»: «Mi era venuta l’ansia di prestazione a duettare con lei. Ornella ha

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