
di Nicolò Fagone La Zita
Il Tribunale del lavoro riconosce a un fattorino di Foodinho la natura subordinata del rapporto e il diritto a essere assunto a tempo indeterminato. E anche il tempo trascorso con l’app attiva dev’essere retribuito
I diritti dei rider assomigliano sempre di più a un mosaico che si compone lentamente, tassello dopo tassello. O meglio: sentenza dopo sentenza. L’ultimo «pezzo» arriva da Torino, dove il Tribunale del lavoro ha riconosciuto a un fattorino di Foodinho, la società che gestisce Glovo in Italia, la natura subordinata del rapporto e, soprattutto, il diritto a essere assunto a tempo indeterminato. Una svolta che porta con sé un altro aspetto fondamentale: anche il tempo trascorso con l’app attiva, in attesa di ricevere un ordine, deve essere retribuito. «Già l’essere a disposizione per la prestazione — si legge nella sentenza — costituisce tempo lavorato».
Il bonus contanti
La decisione, pronunciata l’8 settembre dal giudice Nicola Tritta, riguarda un rider che aveva fatto ricorso con l’assistenza dell’Usb e dell’avvocata Giulia Druetta. Il principio è semplice: una volta effettuato il login, il lavoratore non può essere considerato inattivo fino a quando arriva una consegna. Il salario deve essere riconosciuto dalla prima




