
Tra gli infortuni di Locatelli ed Ekhator e gli acciacchi di Cambiaso, a Spalletti resta il solo portiere come italiano nella formazione tipo: se non lancia Rugani, Gatti o un giovane, entra nella storia recente del club
Quando a giugno la Juventus si accaparra dal nulla Jeff Ekhator dal Genoa, il segnale pare chiaro: l’amministratore delegato Giovanni Carnevali vuole rinforzare l’italianità in rosa, si assicura uno dei giovani azzurri più promettenti e il capitano Manuel Locatelli non sarà una mosca bianca in una formazione iper-globalizzata e multiculturale. Anche nello scenario di una Nazionale reduce da un tremendo fallimento, è certamente un passo avanti. Flash forward fino a oggi: Luciano Spalletti prepara la partita di domenica (ore 20.45) in casa del Sassuolo progettando una Signora con dieci stranieri titolari e un solo italiano dal 1′, in porta. Cos’è successo nel frattempo?
uno dopo l’altro—
Né Spalletti né tanto meno l’a.d. Carnevali, di ritorno al Mapei Stadium qualche mese dopo l’addio ai neroverdi, saranno orgogliosi della poca italianità dei bianconeri, ma il destino ci ha messo la sua mano pesante. Innanzitutto la Juventus ha appena perso per circa sei mesi il capitano Manuel Locatelli, pilastro bianconero e uno dei due-tre italiani




