IIl ritorno del tonno rosso nel Mediterraneo è una buona notizia sul fronte della conservazione della specie, ma la sua crescita sta aprendo un nuovo dibattito. L’allarme lanciato da Agripesca riguarda l’ingrasso del tonno in gabbia, che richiede grandi quantità di sardine e altri piccoli pelagici, e il possibile impatto sulla disponibilità di pesce azzurro per pesca, mercato e ristorazione. È da qui che siamo partiti, ponendoci un quesito: sempre più tonno rosso in mare significa meno pesci piccoli per ristoratori e consumatori? Per capire cosa sta succedendo davvero abbiamo interpellato gli chef Pino Cuttaia, Moreno Cedroni, Luigi Pomata e Pietro D’Agostino. Per Cuttaia il problema è soprattutto legato alle dinamiche di mercato e al minor consumo del pesce piccolo in generale; Cedroni, invece, considera positivo il sistema di gestione del tonno rosso e non rileva particolari criticità nella costa marchigiana. Pomata segnala una minore disponibilità di acciughe e piccoli pesci al mercato, ma pone l’attenzione sulla la mancanza di pescatori. D’Agostino richiama la necessità di seguire stagionalità e di rispettare i cicli riproduttivi per evitare un consumo eccessivo. A completare il quadro c’è Devid Carlini di Comavicola, che dal punto di vista della distribuzione Horeca rileva una difficoltà di
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