
In condizioni normali, in una stagione normale, sarebbero questioni da affrontare, e anche con una certa celerità. Magari sarebbero già state affrontate. Ma in questo Milan la parola normalità è l’ultima da utilizzare in questo periodo dove tutto è in bilico e aleatorio: la Champions è probabile ma non ancora sicura, non si sa se resta l’allenatore, non si sa resta l’attuale dirigenza. Tutto in alto mare, almeno fino alla bandiera a scacchi del 24 maggio. Figuriamoci i rinnovi. Sì perché programmare – facendolo con criterio – significa anche sistemare contrattualmente le situazioni più delicate e/o più imminenti. Anche perché la storia recente insegna, e lo ha fatto sulla pelle del Diavolo con addii dolorosi e a titolo gratuito. Premesso dunque che qualsiasi ufficialità verrà rimandata al post campionato, quali sono le situazioni più calde?




