
di Pietro Faustini
Tommaso Vaccari, consigliere di «Officina Comune» denuncia di essere stato fermato al confine e respinto per le sue attività a sostegno del popolo palestinese
Arriva alla frontiera tra Giordania e Cisgiordania e trova un dossier dettagliato con le proprie fotografie e contenuti social. Tommaso Vaccari, consigliere comunale di Rovereto con delega alla Pace e alla Cooperazione internazionale, il 31 agosto è stato respinto da Israele in quanto visitatore indesiderato.
Il consigliere di “Officina Comune” era arrivato al King Hussein Bridge – al confine tra la Giordania e i territori palestinesi occupati dall’esercito israeliano – con un visto regolare. «Era un viaggio personale – racconta Vaccari -, fatto a mie spese perché volevo andare a trovare delle persone. Dopodiché, col fatto che ero nei territori palestinesi in Israele in questo periodo, avevo provato a contattare municipalità, associazioni, un centro giovani: posti dove potevo andare in visita per avviare una collaborazione con l’amministrazione di Rovereto». Da qualche anno, ricorda l’attivista nonviolento, il visto va compilato in maniera elettronica e viene concesso online dal governo israeliano.
Il dossier
Eppure, una volta arrivato al confine, Vaccari ha subìto un fermo e si è visto negare l’accesso.




