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Tom Nichols: «Trump non ha un piano. Improvvisa e minaccia, ma il regime di Teheran non cederà»

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di Massimo Gaggi

Il saggista: «Il presidente americano è l’unico vero responsabile della guerra»

«Adesso è nel panico. Per la prima volta si trova dentro una crisi grave, in una situazione su cui non ha alcun controllo. Davanti a lui non ci sono banchieri che può mettere in riga, gente a cui può gridare ordini. Tutte le opzioni che ha a disposizione sono negative per lui. E non ha piani: improvvisa. Minaccia sfracelli, ma poi proroga la tregua. Ondivago, segue i suoi istinti. Anche perché intorno non ha più gente che lo consigli, lo aiuti o lo fermi, come avveniva nel primo mandato».

Tom Nichols, celebre firma della rivista di ispirazione progressista The Atlantic, vede un Trump alle corde mentre il blocco di Hormuz si allunga: crisi internazionale più grave, mentre il politologo si dice più fiducioso per l’evoluzione interna dell’America.

La Chief of Staff, Susie Wiles, studia una strategia elettorale che ponga riparo ai danni di questi mesi. Cosa può tentare Trump per evitare una secca sconfitta?
«Può fare quello che vuole: non funzionerà. Si è messo nei guai da solo. Se Biden, a suo tempo travolto dall’impennata dei prezzi, poteva dire che l’inflazione dipendeva

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