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Toldo: “Che goduria segnare a Buffon! Mio padre mi voleva tabaccaio, ora sono volontario della Protezione Civile”

Il portiere iniziò come terzino: “Feci anche un provino, ma il Padova non mi prese, per fortuna…”. Il calcio ora non gli manca: “La delusione più grande? Il 5 maggio mi fa ancora male”

Lorenzo Cascini

Giornalista

25 agosto – 08:27 – MILANO

Dici Francesco Toldo e ti vengono in mente gli Europei del 2000, gli olandesi respinti da quel gigante buono con la colla nei guanti. Una notte magica. Poi l’Inter, le vittorie, ottenuto anche da secondo di Julio Cesar. “Quelle che mi sono goduto di più”. Prima c’erano stati anni importanti a Firenze, in squadra con Batistuta. Oggi Francesco ha 54 anni, si gode la famiglia, collabora con il progetto delle “Legends” dell’Inter e fa il volontario nella Protezione Civile di Milano, ma è fuori dal calcio ed è felice. 

Toldo, il suo viaggio parte dalla provincia di Padova. Che ricordi ha? 

“Eravamo una famiglia umile, mio padre gestiva una tabaccheria. Quando ero a Trento mi offrì un milione e centomila lira per lasciare tutto e andare a lavorare con lui. Rifiutai, volevo farcela con il calcio. Due anni dopo ero alla Fiorentina”. 

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