L’italiano spegne 20 candeline: “Vivo un sogno: fatico ancora a credere a quello che sto facendo”
Giornalista
25 agosto – 08:27 – MILANO
Otto anni fa Kimi Antonelli varcava la griglia di partenza del Gran Premio d’Italia con la timidezza dei suoi 12 anni, nascosto sotto a un cappellino bianco della Formula 1. Era un grid kid, uno dei bambini invitati a presenziare durante l’Inno d’Italia al fianco dei piloti della massima serie prima del via della gara. Kimi li guardava, i suoi miti di sempre, immaginando un giorno di essere lì con loro, lui che già allora correva più veloce della sua età, stupendo sui kart e scalando le classifiche delle categorie minori.
festeggiamenti—
Adesso, otto anni dopo, quel bambino si prepara a tornare sulla stessa griglia di partenza, a Monza, nel ruolo inedito di leader del Mondiale di F.1. Il più giovane di sempre nella storia della massima serie, e il primo italiano a farlo dai tempi di Alberto Ascari. Prima, però, c’è un desiderio da esprimere soffiando sulle candeline della sua torta di compleanno. Cose normali, al centro di una vita




