La ripida risalita dei rendimenti sui bond è un segnale di allarme da non sottovalutare o rappresenta un’opportunità per costruire portafogli più solidi? Dopo l’aumento di un quarto di punto da parte della Bce (2,65% il nuovo tasso di riferimento) la fotografia dei numeri è necessaria, ma non sufficiente, per trovare una risposta netta: il rendimento alle stelle dei titoli di Stato, con il 4,95% sfiorato la settimana scorsa dai titoli del Tesoro Usa a 10 anni, rappresenta i massimi dall’ottobre del 2023, su livelli che non si vedevano, prima di quella volta, dal 2007.
Il Bund tedesco di pari durata ha toccato il picco di 15 anni fa, mentre i governativi giapponesi hanno riaggiornato i record del 1996.
14 settembre – 07:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA




