di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Nelle Aree Bianche circa 800 mila accessi attivi su un bacino potenziale di 7,5 milioni di unità immobiliari: «La fibra può aiutare a frenare lo spopolamento, ma da sola non basta: servono lavoro, servizi e trasporti»
La fibra è arrivata ormai in gran parte delle aree interne italiane. Il punto, adesso, è capire che cosa succederà da ora in poi, capire se la rete viene davvero utilizzata, se riesce a creare lavoro, sostenere imprese e turismo, avvicinare i servizi e rendere più attrattivi territori che da anni perdono abitanti.
«Abbiamo messo a disposizione un’infrastruttura che elimina uno dei principali vincoli», spiega Stefano Mazzitelli, direttore commerciale di Open Fiber. «Ora bisogna riuscire a trasformarla in opportunità concrete». È questa, dunque, la seconda fase della sfida digitale nei piccoli comuni: non più soltanto portare la fibra dove il mercato da solo non sarebbe arrivato ma, secondo Mazzitelli, fare in modo che cittadini, aziende e amministrazioni la utilizzino davvero.
Mazzitelli, la fibra può davvero contribuire a salvare i borghi dallo spopolamento?
La risposta è nettamente sì, anche se non abbiamo ancora dati che permettano di misurare con precisione quanto incida sul ripopolamento. Il valore aggiunto




