
La buonuscita dei dipendenti pubblici sarà pagata subito e in un’unica soluzione, ma solo per chi va in pensione di vecchiaia. Il calendario della Manovra 2027, anno per anno
Dover aspettare anni per incassare la buonuscita potrebbe presto diventare un ricordo per molti dipendenti pubblici. Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri e ora all’esame del Parlamento, prevede un percorso di nove anni per accorciare i tempi del Trattamento di fine servizio (Tfs) e superare il pagamento a rate: liquidazione senza attese dal 2030 e in un’unica soluzione dal 2035. Ma non per tutti, perché resta fuori chi sceglie la pensione anticipata.
Tfs statali, come funziona oggi e perché si aspetta così tanto
Il Tfs è la buonuscita degli statali, che nel settore privato corrisponde al Tfr. La differenza sta nei tempi: nel privato i soldi arrivano in genere entro un mese, nel pubblico chi lascia per limiti di età oggi attende 12 mesi per la prima quota, più altri tre mesi per il versamento dell’Inps. Chi lascia volontariamente il lavoro, anche avendo già diritto alla pensione, attende 24 mesi. C’è poi il tema delle rate. Chi ha una liquidazione fino a 50mila euro




