Home / Animali / Il battito accelerato durante il lancio, poi la morte (negata) per disidratazione: così 69 anni fa morì la cagnolina Laika, primo essere vivente nello spazio

Il battito accelerato durante il lancio, poi la morte (negata) per disidratazione: così 69 anni fa morì la cagnolina Laika, primo essere vivente nello spazio

di Serena Palumbo

Il 3 novembre 1957 intraprese il viaggio senza ritorno all’interno dello Sputnik II. Sarebbe dovuta stare in orbita otto giorni, poi un’iniezione letale le avrebbe evitato sofferenze, ma morì prima. La sua missione sulle pagine storiche del Corriere della Sera

Prima ancora che l’uomo varcasse i confini della Terra, fu proprio un animale ad aprire la strada verso l’ignoto. Era il 3 novembre 1957, esattamente 69 anni fa, quando Laika diventò il primo essere vivente a raggiungere l’orbita terrestre. Un viaggio senza ritorno che tenne il mondo intero con il fiato sospeso, suscitando un’ondata di emozione senza precedenti.

«Se potessimo mettere una sull’altra tutte le parole dette e scritte su Laika costruiremmo una gigantesca montagna, l’Everest della popolarità», scriveva sulle pagine del Corriere della Sera del 12 novembre 1957 Alberto Macchiavello. E ancora: «Mai nessuno, in così esiguo spazio di tempo, ha avuto tanta celebrità. L’attenzione del mondo, per una decina di giorni, si è concentrata esclusivamente sulla piccola bestiola lanciata nell’infinito».

Dietro quella fama improvvisa, tuttavia, si nascondeva un destino già segnato. La missione non prevedeva alcuna possibilità di ritorno: la tecnologia dell’epoca non consentiva di riportare in sicurezza sulla Terra

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