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Texas, viaggio nel ranch dei futuri data center che mette in difficoltà i repubblicani al midterm: «Non vogliamo una centrale che non dovrebbe essere costruita qui»

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di Viviana Mazza

L’enorme progetto industriale destinato ad Anthropic non piace agli abitanti (di destra e di sinistra)

Il paesaggio bucolico texano per eccellenza. Questa parte dello Stato è considerata tra le migliori terre da pascolo: i volontari dell’organizzazione Lost Pines Watch, «I guardiani dei pini perduti», ci aspettano davanti a un ranch, con sedie pieghevoli e muggito delle mucche di sottofondo. È difficile immaginare che in questo enorme spazio aperto sorgerà un gigantesco data center, accompagnato da una centrale elettrica a gas naturale abbastanza grande da fornire elettricità a una città di un milione di abitanti. «Non siamo contro lo sviluppo, né contro l’Intelligenza artificiale in generale. Semplicemente non vogliamo una centrale che non dovrebbe essere costruita qui», dicono Cameron Allen, 43 anni, agricoltore e venditore di libri usati, texano da otto generazioni, e Adam Smith, 47 anni, tecnico del suono trasferitosi dall’Ohio.

Qui a Cedar Creek, nella contea di Bastrop, una coalizione di proprietari e agricoltori, di sinistra e di destra, si oppone al progetto, non solo un data center ma un complesso industriale: la centrale di Pacifico dovrebbe fornire energia al centro di Black Chamber, destinato ad Anthropic. Il terreno appartiene alla famiglia Wallace,

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