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Tennisti e cocaina: da Borg a Wilander, quando la depressione ha aperto la porta ai “demoni”

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Nick Kyrgios è solo l’ultimo della lista, ma il passato è ricco di atleti della racchetta che hanno cercato nella droga l’antidoto a momenti di difficoltà

Bianco nel tennis è il gesto, così come talvolta la polvere. I tennisti e la cocaina. Che è molte cose insieme: melliflua compagna di viaggio, antidoto alla noia, vizio da consumare per silenziare l’angoscia, lo stress, l’ossessione. Ultimo della lista, l’australiano Nick Kyrgios. Positivo e sospeso. Segue come sempre l’ammissione dell’errore, il corollario di scuse, la promessa che si tratta dell’ultima volta, spesso prima dell’ultimissima. Vale la pena ricordare che la cocaina è inserita nella lista Wada delle sostanze proibite.

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