
di Dafne Roat
Per la Commissione «serve più chiarezza». Il Comitato promotore non si arrende: «Chiederemo il riesame». E scoppia il caso politico
Hanno fatto in fretta. Avevano tempo fino al 7 agosto, ma la Commissione per i procedimenti referendari a fine luglio aveva già concluso. E ha deciso: «Quesito bocciato, è inammissibile». La determinazione firmata dalla presidente, l’avvocata Beatrice Tomasoni, è del 31 luglio. Il documento è arrivato negli uffici di Palazzo Thun il 4 agosto. «A noi l’e-mail è stata inviata solo il 12 agosto, poco prima di Ferragosto e questo ci ha messo un po’ in difficoltà. Hanno deciso prima e non hanno ritenuto opportuno convocarci, avere un confronto, per avere una nostra giustificazione su quanto avevamo scritto», spiega, con una punta di amarezza, il professor Claudio Della Volpe. Il presidente del Comitato promotore del referendum comunale sulla quotazione in Borsa di Dolomiti Energia ci tiene a sottolineare la tempistica. Nel merito, resta perplesso sulle motivazioni, ma annuncia: «Chiederemo il riesame della proposta».
Il referendum
Il Comitato — composto da Onda, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista, Risveglio Tirolese, Identità autonomista tirolese, Insieme per Sardagna e altri cittadini — che a metà maggio ha lanciato la consultazione




