
di Andrea Dalla Serra
Si va verso una procedura ad evidenza pubblica. Galateo: «Garantiamo occupazione e produzione». I sindacati: «Vogliamo essere coinvolti»
Si prospetta un nuovo scenario per il futuro delle Acciaierie Valbruna. E questa volta, dopo mesi di stallo, con il probabile arrivo di una nuova concessione, per l’azienda siderurgica della famiglia Amenduni che da 30 anni occupa i terreni della ex Falck si intravede la luce in fondo al tunnel. Restano ancora da definire i dettagli, come la durata del nuovo accordo, ma la pubblicazione di una procedura ad evidenza pubblica pare rappresentare il perfetto punto d’incontro tra la volontà dell’azienda di comprare i terreni della Provincia e il rifiuto di quest’ultima a venderli. Un primo segnale in tale direzione è arrivato questa settimana con l’approvazione da parte del Consiglio provinciale di Bolzano alla modifica della legge provinciale 9 del 2018 «Territorio e paesaggio» che introduce proprio la concessione anche per le zone produttive pubbliche. Si tratta di una quarta possibilità di gestione degli immobili che si posiziona accanto a quelle già presenti: la compravendita, l’affitto e il diritto di superficie che era al centro del bando provinciale da 150 milioni di euro per




