
Partiamo dalla proposta della Commissione. Il Pacchetto Automotive prevede la possibilità per le Case di beneficiare fino al 2035 di “supercrediti” per le cosiddette e-Car, una nuova categoria di veicoli a batteria “fino a 4,2 metri di lunghezza” prodotti esclusivamente nell’Unione Europea: il meccanismo prevede che, nel calcolo delle emissioni di flotta, questa tipologia di veicoli valga 1,3 e non 1.
Tuttavia, Berlino e Parigi la pensano diversamente. Innanzitutto, i supercrediti dovrebbero essere estesi a tutte le tipologie di mezzi a batteria “Made in Europe”, indipendentemente dalle loro dimensioni o lunghezza, con un fattore di moltiplicazione pari a 1,2. Per le elettriche di piccole dimensioni, invece, il fattore dovrebbe essere aumentato a 1,4.
Non solo. Tutte le auto a batteria che integrano acciaio e alluminio a basse emissioni di carbonio prodotti in Europa dovrebbero beneficiare di un fattore pari a 1,3. Se sono di piccole dimensioni, si sale a 1,5 “in proporzione alla quota di materiali a basse emissioni di carbonio effettivamente utilizzati”.
Infine, l’asse franco-tedesco propone che i supercrediti diventino “operativi con l’entrata in vigore del Pacchetto Automotive, prevista presumibilmente per il 2027” e rimangano validi “anche dopo il 2035”.




