
di Redazione Online
L’imbianchino Giovanni Barreca, con i due «santoni» Sabrina Fina e Massimo Carandente, è stato ritenuto colpevole di aver torturato e ucciso la moglie e i due figli di 16 e anni perchè «posseduti dal demonio»
La prima sezione della corte d’assise di Palermo ha condannato all’ergastolo Massimo Carandente, l’ex compagna Sabrina Fina (i due santoni o «fratelli di Dio») e l’imbianchino Giovanni Barreca, riconosciuti colpevoli della strage di Altavilla Milicia (Palermo) in cui, tra l’8 e l’11 febbraio 2024, furono massacrati Antonella Salamone e i suoi due figli Kevin ed Emmanuel Barreca, di 16 e 5 anni. Una strage assurda, legata a una presunta «liberazione dal demonio» che avrebbe posseduto le tre vittime, moglie e i due figli di 16 e 5 anni, torturati e uccisi. Il corpo di Antonella Salamone venne anche bruciato.
Il collegio presieduto da Vincenzo Terranova, a latere Mauro Terranova, è rimasto dieci ore in camera di consiglio per poi non dare la seminfermità mentale e dunque lo sconto di pena a Barreca, invocato anche dal pm Manfredi Lanza, della Procura di Termini Imerese (Palermo) dove si svolsero le indagini.
Per Barreca, padre delle due vittime e marito




