
di Christian Benna
Neppure una delle nuove vetture Fiat pronte per il lancio atterrerà in città, perché prodotte altrove (tra Marocco e Pomigliano): non ci sono nuove allocazioni di modelli per Torino
Antonio Filosa non ha convinto del tutto i mercati, giovedì 21 maggio il titolo Stellantis ha perso il 2% in Borsa, ma nemmeno i lavoratori di Mirafiori. Nel nuovo piano al 2030 da 60 miliardi e 60 nuovi modelli svelato giovedì dal ceo di Stellantis a Auburn Hills c’è tanta America (più del 60% degli investimenti futuri), una piattaforma tecnologica comune per tutte le auto del gruppo (Stla One), un allarmante taglio netto della capacità produttiva in Europa (800 mila vetture in meno), le alleanze con i gruppi cinesi (Leapmotors e Dongfeng) e anche le nuove piccole car a Pomigliano, ma di Mirafiori non c’è traccia. O meglio: non ci sono nuove allocazioni di modelli per Torino.
Neppure una delle nuove vetture Fiat pronte per il lancio e annunciate (Grizzly, Topolino 4 posti, Quattrolino, Nuova Pandina) atterrerà in città perché prodotte altrove, tra Marocco e Pomigliano. Tuttavia l’ad del marchio Fiat Olivier François ha sottolineato l’arrivo della nuova 500e «Fiat resta grande nelle auto piccole»,




