Home / Sport / L’eterno ruggito di Serse Cosmi: oltre il personaggio c’è la storia del nostro calcio

L’eterno ruggito di Serse Cosmi: oltre il personaggio c’è la storia del nostro calcio

image

La folle esultanza con la Salernitana a Ravenna riapre la porta sul rutilante Perugia anni Duemila. Ma ridurlo a macchietta è un errore: è l’uomo che ha plasmato Grosso e Materazzi, e oggi a 68 anni sa ancora come si vince

A Ravenna, Serse Cosmi è zompato in campo e ha ringhiato di gioia per la sua Salernitana che ha portato oltre il secondo scoglio dei playoff di C. Alzi la mano chi non ha ripensato a “Mai dire gol”, a Crozza, a “Liveraaaaaani!”, ai cappellini, a Gaucci che voleva tesserare due calciatrici svedesi, al coreano Ahn, al cinese Ma Mingyu comprato per sbaglio, all’iraniano Rezaei suggerito da un venditore di tappeti… Si è aperta una porta temporale ed è uscito il rutilante quadriennio umbro (2000-04). Ma, oltre alla buccia, considerate la polpa: quel Perugia giocava un bel calcio, quel 3-5-2 ha fatto scuola, sotto il cappellino c’era un ottimo allenatore. 

Non poteva non esserlo, dal momento che ogni estate gli trasfiguravano la squadra, gli chiedevano plusvalenze alla Mirko Pieri (acquistato per 50 milioni di lire, rivenduto a 18,5 miliardi) e lui comunque batteva Milan, Juve, arrivava in zona Uefa e vinceva l’Intertoto. Il ventennale del Mondiale 2006 ci ricorda

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: