di Enrico Marro e Redazione Economia
La Cisl propone una “Start tax” per i lavoratori under 35, estesa fino a 39 anni per laureati e diplomati tecnico-scientifici. L’obiettivo è ridurre il peso fiscale, favorire l’occupazione giovanile e frenare la fuga di talenti dall’Italia
Una «Start tax» per i giovani fino a 35 anni (39 per i laureati e i diplomati degli Istituti tecnico-scientifici). È una delle proposte forti del Libro Verde presentato dalla Cisl, un testo programmatico che il sindacato guidato da Daniela Fumarola sottopone al governo e alle altre forze sociali. La proposta prefigura un «taglio delle tasse in favore dei lavoratori giovani sia subordinati che parasubordinati e autonomi» come «strumento di equità intergenerazionale, oltre che di incentivo alla permanenza in Italia» dei giovani. E si riallaccia a un’intenzione analoga manifestata di recente dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
L’Italia al bivio
«L’Italia è a un bivio. Produttività e crescita deboli tengono ferme le retribuzioni, il declino demografico mette a rischio la capacità produttiva e la tenuta del welfare, i giovani e le donne restano una risorsa largamente inutilizzata. Nel frattempo rivoluzione digitale, intelligenza artificiale, transizione ecologica e nuova globalizzazione stanno ridisegnando in profondità la società e




